Dal sito ufficiale delle BCC: http://www.creditocooperativo.it/news/dettaglio_news.asp?hNewsID=41585&i_menuID=9407

è un riconoscimento importante, che sottolinea il ruolo di sviluppo del territorio svolto dalle Banche di Credito Cooperativo in Italia e, specificamente, nel Mezzogiorno. Al tempo stesso è una sfida impegnativa”. Così il presidente di Federcasse (l’associazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) Alessandro Azzi, a commento della nota diffusa dal ministero dell’Economia e delle Finanze e relativa ad un “progetto di Banca del Mezzogiorno” annunciato dal ministro Giulio Tremonti, che vede coinvolto il sistema delle BCC sul territorio.

“Si tratta di una iniziativa – sottolinea il presidente – che, stante la sua complessità, andrà comunque sviluppata in tutte le sue componenti, incidendo su un tema estremamente delicato come dimostra il dibattito, rilanciato nei giorni scorsi, sugli strumenti più adatti a sostenere realmente e concretamente la ripresa del Mezzogiorno”.

“Una iniziativa – dice ancora Azzi – che Federcasse sta valutando unitamente al Gruppo Bancario Iccrea, la componente imprenditoriale del sistema del Credito Cooperativo e che dovrà venire approfondita con la Banca d’Italia”.

“Le BCC – ribadisce il presidente – sono banche possedute e governate da chi nel Sud vive e opera, impegnate a realizzare una prossimità intelligente, capace di creare relazioni virtuose con le famiglie e le piccole e medie imprese”.

“Nelle regioni meridionali il Credito Cooperativo è presente con 108 aziende ed oltre 600 sportelli. La raccolta diretta, nell’ultimo anno, è stata di 14,6 miliardi e gli impieghi si sono attestati a poco più di 10 miliardi, con una crescita dell’8,9 per cento. Il patrimonio delle BCC del Sud, nell’insieme, ammonta a 2,2 miliardi”.

“Il Credito Cooperativo – dice ancora Azzi – farà, come ha sempre fatto, la propria parte per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori dove opera. Nello specifico del Mezzogiorno, proseguendo nel solco di una tradizione e di un impegno che negli anni non è mai venuto meno e che – anzi – ha contribuito, anche in questa fase di crisi, a tutelare molte migliaia di famiglie e piccole e medie imprese”.

“Voglio ricordare – conclude il presidente – gli innumerevoli accordi locali per la messa a disposizione di plafond di finanziamenti per le PMI, le tante intese per il microcredito alle famiglie in collaborazione con le Diocesi e quelle per anticipare la Cassa Integrazione Guadagni ai lavoratori delle aziende in crisi”.

Sicuramente un tema di studio da approfondire nella sezione dedicata alla strategia per la Banca per il Sud.

Pubblicato da: Gabriele Grecchi | 11 agosto 2009

Via libera alla Banca per il Sud

Da Libero-news.it http://www.libero-news.it/pills/view/17630:

Le parole del ministro Giulio Tremonti sulla Banca del Mezzogiorno hanno trovato un seguito all’interno del governo. Secondo alcune fonti, il progetto partirà tra meno di un mese, ad inizio settembre. “Ora stiamo studiando la situazione con le banche di credito cooperativo”, fanno sapere da Roma, “ma a settembre bisogna partire”.

Nei giorni scorsi una nota del ministero dell’Economia spiegava che “il professor Giulio Tremonti sta da tempo lavorando ad una progetto di Banca del Mezzogiorno, un progetto al servizio del Mezzogiorno ed essenzialmente basato sul sistema privato. La discussione è in atto con il sistema di Banche di Credito cooperativo”.

Coordinamento e produttività – Di fatto, mancava solo l’ufficialità che non ha tardato ad arrivare. Da settembre potrebbero partire i primi atti formali, come la nomina di un comitato promotore per arrivare, nel giro di poco tempo, alla piena operatività. In questo modo sarà possibile lavorare in parallelo con il nuovo organismo di coordinamento che dovrebbe essere attivato per rendere più “produttivi” i finanziamenti al Mezzogiorno: la scorsa settimana, per la sola Sicilia, sono stati sbloccati di recente dal Cipe 4,3 miliardi.

Il nome – La banca che nascerà – spiegano le fonti – si chiamerà Banca del Mezzogiorno, dal momento che il marchio Banca del Sud è stato già registrato da una società di Napoli. Comunque si chiamerà, il nuovo istituto “dovrà avere un forte radicamento sul territorio e si è pensato proprio alle banche di credito cooperativo perché sono molto radicate e la filosofia della Banca del Mezzogiorno è proprio quella di lasciare i soldi al sud. E così sarà visto che i soci saranno del Sud”.

Via libera del Carroccio – L’avvallo al progetto è arrivato anche dalla Lega Nord tramite le dichiarazione del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: “La Banca del Mezzogiorno viene incontro a 2 esigenze: la prima è che ripropone un istituto di credito che è venuto a mancare, l’altra è che c’è la necessità di dare gli strumenti anche al Sud per poter partire ma sarà il federalismo fiscale a responsabilizzare in automatico gli amministratori del Sud”.

Sembra quindi che la carrozza sia partita di gran carriera, con già un’ipotesi di nome e di possibile governance.

Pubblicato da: Gabriele Grecchi | 11 agosto 2009

Prospettiva di sviluppo per il Mediterraneo

Sul IlSole24Ore di stamattina (11 agosto ’09) è uscita una breve intervista a Enzo Giustino, Presidente del Banco di Napoli.

Appoggia l’iniziativa di una Banca del Mezzogiorno, che possa competere nel mercato con il Banco di Napoli e che

contribuisca allo sviluppo del Sud.

Ricorda anche che, da solo, il Banco di Napoli

non può certo risolvere tutti i problemi del Mezzogiorno ma è pronto a collaborare. Con i suoi 863 sportelli, con i suoi 24 miliardi di impieghi contro 22 di raccolta.

Infine, evidenzia una prospettiva di sviluppo per il bacino del Mediterraneo.

Il prof. Puglisi, già Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e Presidente della Fondazione Banco di Sicilia, ha ricevuto mandato dal Governatore Lombardo

di sondare gli ambienti bancari e dell’alta finanza, in Italia ed all’estero.

L’idea, in prima battuta, sarebbe quella di unificare tutte le partecipazioni finanziarie (nel sistema creditizio) della Regione siciliana, e con la partecipazione in primo luogo dei capitali libici (già presenti in Unicredit, proprio come la Regione, ndr), dare vita, magari con l’appoggio di altri qualificati investitori stranieri, ed alcuni privati italiani, alla agognata Banca del Sud.

SiciliaInformazioni – Nel 2010 può nascere la Banca del Sud. Azionisti di controllo la Sicilia e la Libia

È un tema che sicuramente approfondiremo presto, sia per quanto riguarda i risvolti strategici che quelli più prettamente politici…

Shared via AddThis

Pubblicato da: Gabriele Grecchi | 10 agosto 2009

Dalla Cassa del Mezzogiorno alla banca dei distretti del Sud

Recentemente, all’interno del quotidiano on-line www.Denaro.it, è stato pubblicato un articolo interessante di cui vi riportiamo il link: http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=572116

Lo firma Giancarlo Elia Valori, già Presidente della Società Meridionale di Elettricità, il quale - a prescindere o, forse, grazie alla sua esperienza sul tema – esprime alcuni pensieri che crediamo condivisibili.

Ad esempio, segnala quanto segue:

la nuova Banca del Mezzogiorno potrà funzionare al meglio se cortocircuiterà il nesso tra politica locale e impresa, evitando di favorire le intermediazioni illecite a carattere elettoralistico, e questo potrebbe essere oggetto di speciali tecniche di indagine e di valutazione del rischio di credito, se selezionerà le infrastrutture più adatte a favorire l’aumento della concorrenzialità meridionale rispetto al suo mercato naturale, il Mediterraneo, se infine favorirà, data la sua caratteristica di banca privatistica con capitali pubblici, quei progetti imprenditoriali dall’estero che integreranno al meglio la nuova economia del Sud nel meccanismo Est-Ovest del nuovo Mare Nostrum.

Tutte cose che, se pure implicite nelle normative approvate e nel progetto politico del Ministro Tremonti e del Governo, devono divenire esplicite nel dibattito tecnico e organizzativo della nuova Banca.

Continua a leggere…

Categorie

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.